ร cancerogeno e la Legge 257 del 1992 lo ha messo al bando, ma in Calabria lโamianto รจ ancora molto diffuso. La nostra regione รจ in ritardo nello smaltimento rispetto al resto del Paese e questo ha causato numerosi decessi per tumore polmonare secondo le stime dellโAirc.
A spiegarci meglio la situazione locale riguardo al censimento, la rimozione e la bonifica del territorio รจ Giuseppe Infusini, ingegnere chimico, vicepresidente dellโONA, Osservatorio Nazionale Amianto.
Cosโรจ cambiato in Calabria in merito alla presenza di amianto rispetto al passato?
ยซQuando nel 2011 ci siamo insediati come sezione provinciale, ho constatato scarsa considerazione e mancanza di conoscenza sullโargomento. Abbiamo cercato di fare informazione, sensibilizzando la nostra comunitร , anche con progetti didattici rivolti ai giovani. Il piรน grosso ostacolo รจ la lentezza delle istituzioni locali nel dare seguito alle norme nazionali, che risalgono alla prima metร degli anni โ90. La legge regionale del 2011 รจ arrivata molto in ritardo rispetto a quella delle altre Regioni. E il PRAC (Piano Regionale Amianto, ndr), pubblicato lโ8 maggio del 2017, รจ assolutamente inefficace riguardo agli adempimenti di quella leggeยป.
Ci puรฒ fornire qualche numero?
ยซDal rilevamento regionale รจ emerso quanto avevamo riferito in Commissione Ambiente nel 2013 e nel 2016: 12 milioni mq di amianto, riguardanti solo il compatto, ossia un impasto cementizio a cui si aggiunge lโamianto per dare piรน consistenza. Come ONA vogliamo lavorare a fianco delle istituzioni, solo cosรฌ si puรฒ risolvere una situazione tanto graveยป.
Quanto รจ esteso e pericoloso il problema?
ยซLโamianto รจ presente a macchia di leopardo in Calabria, soprattutto negli opifici e nelle centrali termoelettriche. ร un materiale cancerogeno primario che causa tumori come il mesotelioma e il cancro ai polmoni. Dove cโรจ una copertura in degrado si sono verificate morti sospette. Anche se non cโรจ un nesso di causalitร tra questi decessi e lโamianto, questo concorre comunque con altri fattori cancerogeni allโabbassamento delle difese immunitarie, dando origine a forme tumorali letaliยป.
Esiste un elenco delle morti correlabili ad esposizione allโamianto in Calabria?
ยซIn Calabria dal 1994 ad oggi ci sono stati 120 decessi per cancro, parlo dei casi censiti. Sicuramente รจ una sottostima del dato reale, denunciato da molti familiari. Non cโรจ una soglia al di sotto della quale la malattia non possa generarsi, per questo occorre eliminare il problema alla radice. Per usufruire dei finanziamenti statali, la Calabria avrebbe dovuto fare una mappatura dei siti da bonificare, ma non ha fatto il censimento delle zone su cui intervenire. La nostra Regione รจ stata lโunica a non avere inviato i dati al Ministero dellโAmbiente, non ricevendo pertanto alcun contributoยป.
Applichiamo le disposizioni sulla valutazione del rischio, la manutenzione, il controllo e la bonifica dellโamianto?
ยซMai trovato un solo detentore di manufatto che abbia attuato il programma di controllo e di manutenzione previsto dal decreto del โ94. Ricevuta una segnalazione di pericolo da un privato, in virtรน del PRAC, il sindaco deve prima verificare se siano state eseguite le giuste misure, poi individuare le azioni da adottare. A differenza di altre Regioni che rilevano lo stato di degrado e di copertura periodicamente, qui siamo allโanno zero. Sono pochi i comuni in regola. Ma la lotta allโamianto รจ come una catena di montaggio dove tutti gli attori – Regione, Provincia, Comune e cittadini – devono fare la propria parteยป.
E le norme e le procedure per lo smaltimento?
ยซNella nostra regione non ci sono siti di smaltimento dellโamianto. Ve ne sono in Puglia e in Basilicata e ho saputo di una discarica in Germania dove questi materiali, mediante degli impianti di inertizzazione, si riescono a denaturare. Dopo la nostra osservazione, il PRAC ha inserito un contributo del 60% per la rimozione dellโamianto, impegno a tuttโoggi disatteso. Questo favorisce lo smaltimento abusivo operato da balordi che interrano illecitamente tali rifiuti, mettendo in pericolo la salute di tutti i cittadini e lโambiente.
Nessuno ha ancora attuato รจ Piano Comunale Amianto, nonostante andasse fatto entro tre mesi dallโ8 maggio 2017. Per usufruire dei finanziamenti regionali e statali รจ necessario che il Comune abbia effettuato censimento, mappatura e PCA, anche per stabilire un ordine di prioritร di interventoยป.
Ha notato maggiore attenzione nellโaffrontare il problema a seconda di chi governava la Regione?
ยซRispetto alle altre Regioni siamo molto indietro. Nel 2020 ho inviato a tutti i governatori un programma con delle proposte operative per eliminare il rischio amianto dal nostro territorio. Proponevo attivitร che un Dipartimento regionale moderno dovrebbe avviare. Nessuno mi ha mai ricontattatoยป.
Crede sia un problema di risorse?
No, i costi di bonifica sono facilmente ammortizzabili con i fondi europei e nazionali. ร inammissibile come, pur essendoci un bando da 42 milioni di euro โ il 100% di finanziamento โ per la bonifica negli edifici pubblici, solo 28 comuni su 404 vi abbiano aderito. Anche dopo la rimodulazione del medesimo bando scaduto il 3 giugno scorso, ancora una volta, queste risorse non potranno essere utilizzateยป.
Ci sono comuni calabresi che si sono distinti nella lotta allโamianto?
ยซPosso parlare dei Comuni che hanno aderito allโOna: Acri, Cerisano, Cerzeto, Mandatoriccio, molto attivo su questo fronte, Mormanno, Cassano, Saracena e Cosenza. Stanno tutti emanando le ordinanze necessarie per verificare la presenza di amianto degradato sul proprio territorio. Non รจ necessario attendere il sopralluogo dellโAsp, dellโArpacal o del Prac, spesso in conflitto di competenza, per emettere provvedimenti sul punto. Gli altri Comuni sono ancora sprovvisti di un PCA: ne deduco che non abbiano neanche legiferato sul temaยป.
Mirella Madeo

