Classe '68: l’anno delle rivoluzioni, e le premesse ci sono tutte. Mimmo Tuscano nasce analogico nel profondo Sud a Brancaleone (RC), impatta con la Generazione X e si ritrova immerso nel digitale senza aver mai chiesto il permesso. Licenza scientifica, laurea in Scienze Politiche e l'incurabile vizio di voler capire le cose prima di mandarle giù. Gli dicono che è un "bastian contrario"? Sbagliato: è solo allergico al pensiero unico. Dagli anni ’80 ammorba l'etere e le pagine stampate — radio locali, fanzine universitarie, giornali — parlando e scrivendo a flusso continuo. Per pagare le bollette fa l'imprenditore nel terziario, ma la vera professione resta l'indipendenza: dice ciò che vuole perché non deve dire grazie a nessuno. Colonna sonora di una vita vissuta ad alto volume? Esclusivamente il Rock, duro e puro. Un uomo libero, irriverente quanto basta e decisamente senza filtri