Ritratti

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La statua del filosofo Bernardino Telesio a Cosenza

La storia dei luoghi è fatta dagli uomini e dalle donne che li hanno abitati, dalla loro passione, dall’impegno, dal coraggio di imprimere la spinta verso il cambiamento. Gli articoli che sono racchiusi in questa sezione del giornale raccontano queste storie. Parlano di personaggi cui spesso è intitolata una strada o un edificio, ma che nella memoria reale della società sono nomi legati a tempi lontani, di cui si è smarrita l’importanza, di cui qualche volta si ignora perfino il contributo alla costruzione di una comunità.

Si tratta di un lavoro storiografico che non perde di vista la contemporaneità, perché i mutamenti del presente sono il frutto di ciò che è venuto prima.

L’impegno de I Calabresi e della Fondazione Attilio ed Elena Giuliani, committente di questo progetto, è quello di arare il terreno della memoria collettiva e trovare le radici da cui proveniamo per riscoprire la fierezza di una appartenenza.

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Eugene Gaudio, un cosentino ventimila leghe sotto i mari

Lì dove finanche la potenza dell’oceano aveva fallito, riuscì una banale appendicite mal curata. E così, l’1 agosto del 1920, Hollywood si ritrovò a piangere l’ancora 33enne Eugene Gaudio. Non era il suo vero nome, ma l’americanizzazione – dopo lo sbarco nel
1 Agosto 2023

Luigi Fera: il primo superbig della politica calabrese

Un predestinato dallo strano destino. Luigi Fera è, con tutta probabilità, il politico cosentino di maggior rilievo dell’età liberale. Tuttavia, ha subito i capricci di una toponomastica un po’ disordinata: già intestatario, per quasi un cinquantennio, della piazza con cui termina Corso
31 Luglio 2023

Nicola Serra, un big socialista per tre generazioni

La dedica di una strada importante nel centro di Cosenza, il titolo altisonante (e un po’ vintage) di antifascista, ma soprattutto il ruolo di sottosegretario alla Marina nel governo Facta del 1922, pochissimo prima dell’inizio del Ventennio. Non male per un socialista
24 Luglio 2023

Bonaventura Zumbini: l’autodidatta che conquistò Napoli

Oggi ci si ricorda di Bonaventura Zumbini con un timore un po’ prosaico: a lui è dedicata la piazza che collega il centro di Cosenza al Tribunale. Una zona dov’è quasi impossibile parcheggiare e, al contrario, è facilissimo beccarsi una multa. Zumbini,
14 Luglio 2023

Lucrezia della Valle: una poetessa nella Cosenza di Telesio

Di lei resta poco: la dedica di una scuola importante di Cosenza, un sonetto e qualche elemento biografico, tra l’altro non proprio preciso. Eppure, Lucrezia della Valle, una nobildonna vissuta a cavallo tra XVI e XVII secolo, vanterebbe almeno un primato (in
9 Luglio 2023

Quattromani: il padre cosentino della letteratura italiana

Nobile, benestante quindi con possibilità di studiare cose “astratte” e “inutili”. E sarebbe un modo per liquidare Sertorio Quattromani in poche battute. Ma oltre che ingenerosa, questa liquidazione sarebbe inutile: non spiegherebbe perché una via importante del centro storico di Cosenza è
25 Giugno 2023

Bernardino Alimena: il sindaco che inventò la Criminologia

Il ricordo più visibile che gli ha dedicato Cosenza è una strada abbastanza importante, di cui condivide l’intestazione con suo padre Francesco. I più la conoscono perché c’è la sede dell’Azienda sanitaria provinciale e perché la sera ci si ritrovano i ragazzi,
8 Giugno 2023

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