Sant’Emidio martire, la Messa allo Scoglio presieduta dal vescovo Di Pietro

La presenza del nuovo pastore ha conferito alla celebrazione un significato ancora piรน profondo. Il saluto di Fratel Cosimo al nuovo presule della diocesi di Locri-Gerace
8 Agosto 2026
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Fratel Cosimo e il vescovo Di Pietro

Una giornata destinata a rimanere impressa nella memoria dei fedeli quella di mercoledรฌ 5 agosto 2026, quando il nuovo vescovo della Diocesi di Locri-Gerace, monsignor Cesare Di Pietro, ha presieduto la solenne Concelebrazione Eucaristica in occasione della festa di Sant’Emidio, Vescovo e Martire, presso il Santuario Diocesano della Vergine Immacolata Nostra Signora dello Scoglio, fondato da Fratel Cosimo Fragomeni. La presenza del nuovo pastore ha conferito alla celebrazione un significato ancora piรน profondo, segnando uno dei momenti piรน intensi del suo ministero episcopale nella diocesi. Fin dal suo arrivo, monsignor Di Pietro ha saputo trasmettere serenitร , autorevolezza evangelica e una straordinaria vicinanza al popolo di Dio, qualitร  che stanno giร  conquistando il cuore dei fedeli locresi. La liturgia รจ stata vissuta in un clima di intensa partecipazione spirituale, impreziosita dalla presenza di altri sacerdoti concelebranti, diaconi e tanti pellegrini provenienti da diverse regioni d’Italia. L’assemblea ha manifestato un caloroso affetto nei confronti del nuovo vescovo, riconoscendo in lui una guida capace di coniugare profonda spiritualitร , equilibrio pastorale e autentica umiltร  evangelica. Nell’omelia, Monsignor Cesare Di Pietro ha richiamato con forza la testimonianza di Sant’Emidio, invitando tutti a vivere una fede salda, coraggiosa e capace di affrontare le sfide del tempo presente con la certezza che Cristo continua a camminare accanto al suo popolo. Le sue parole, pronunciate con grande profonditร  teologica, hanno toccato il cuore dei presenti, suscitando commozione e rinnovato entusiasmo nel cammino ecclesiale. Il Santuario dello Scoglio, luogo di intensa preghiera e di continua conversione, ha offerto ancora una volta lo scenario ideale per una celebrazione di cosรฌ alto valore spirituale. Fondato da Fratel Cosimo Fragomeni, continua a rappresentare un punto di riferimento per migliaia di fedeli che vi giungono ogni anno per affidarsi all’intercessione della Vergine Immacolata, trovando conforto, pace e speranza. Con la sua alta spiritualitร , il suo stile sobrio, la sua profonda preparazione culturale e teologica e la sua sincera disponibilitร  all’ascolto, Monsignor Cesare Di Pietro sta offrendo fin dai primi passi del suo episcopato l’immagine di un Vescovo capace di unire, incoraggiare e guidare con sapienza evangelica. Il suo ministero si presenta come un dono prezioso per la Chiesa di Locri-Gerace, chiamata oggi a guardare al futuro con rinnovata fiducia.

Lโ€™umile e venerabile Fratel Cosimo, come definito dal vescovo Di Pietro, ha effettuato un saluto ufficiale al pastore diocesano e tenuto una evangelizzazione sulla vita del santo vescovo e martire, prima della Santa Messa. Qui di seguito si riportano i due momenti succedanei: โ€œEccellenza Reverendissima, Mons. Cesare Di Pietro, nel salmo 118 che รจ un canto di gioia e di vittoria, al versetto 26 per opera dello Spirito Santo di Dio sta scritto: โ€œBenedetto colui che viene nel nome del Signoreโ€. Eโ€™ con queste parole che con somma gioia e sincero affetto intendo porgervi da parte mia e anche di tutta la comunitร  dello Scoglio e dei devoti di Nostra Signora un cordiale benvenuto. Grazie Eccellenza per la vostra gradita e amata presenza in mezzo a noi. Da oggi in avanti voi sarete il nostro Pastore sollecito e premuroso, la nostra guida sicura e illuminante, che si prenderร  cura dellโ€™opera dello Scoglio, nata per volontร  della Madre celeste, che noi invochiamo con il dolce e soave titolo di Nostra Signora dello Scoglio, e per la quale nutrite nel vostro cuore, da sempre profondamente mariano, una particolare devozione. Oggi insieme vogliamo rendere grazie al Signore, per avervi scelto quale nostro Vescovo e Pastore della Diocesi di Locri-Gerace, essendo questo il suo disegno e anche quello della sua Santissima Madre. Infatti, come voi stesso avete ben detto, proprio il giorno dellโ€™11 maggio del corrente anno, mentre noi qui eravamo in festa con il numeroso popolo dello Scoglio, per celebrare il 58ยฐ anniversario della celeste visita della Madre di Dio, siete stato convocato dal nunzio apostolico, il quale vi ha comunicato la nomina del S. Padre Leone XIV a Vescovo di Locri-Gerace. E proprio la data dellโ€™11 maggio se vogliamo, รจ stata il segno di conferma. Mi permetto di dire che se il Signore ha scelto un figlio della terra di Sicilia quale Vescovo di questa Diocesi, a cui appartiene lo Scoglio, questo vuole dire che la Madonna non solo ama voi, ma ama anche la Sicilia, e in particolare i vostri cari concittadini messinesi, oggi qui presenti. Diamo lode e gloria al Signore per tutto questo. Voi, carissimo Mons. Cesare conoscete giร  lo Scoglio, perchรฉ siete venuto da sacerdote, e poi da Vescovo e avete anche celebrato la S. Messa. Oggi, vi confesso pubblicamente, in qualitร  di povera e umile persona qual sono, che il mio sentimento di riconoscenza e gratitudine รจ profondo, perchรฉ questa prima visita, da Pastore della nostra Diocesi, giunge in coincidenza con il 5 di agosto, giorno in cui la nostra comunitร  dello Scoglio ricorda il glorioso martirio del nostro caro Patrono e Protettore Santโ€™Emidio, Vescovo e Martire. Direi una provvidenziale coincidenza per tutti noi, in particolare per questa comunitร  sorta anni or sono attorno allโ€™umile Scoglio, segnato dalla dolce presenza della Santissima Madre di Dio. Lo Scoglio รจ diventato ormai, secondo il desiderio della S. Vergine, un luogo di grazia, di pace e di conversione, rifugio dei peccatori, in cui i sacramenti della riconciliazione e dellโ€™Eucaristia vengono abbondantemente amministrati dai sacerdoti, che qui vi giungono da ogni parte. La Vergine Maria, fulgida aurora di speranza, che ha voluto che foste voi il Pastore di questa comunitร , dallo Scoglio Benedetto guidi i vostri passi, benedica in larga copia, il vostro ministero episcopale, vi aiuti e vi protegga sempre. Grazie Eccellenza per aver voluto condividere con noi questo giorno di festa.โ€
Nel rivolgersi, quindi, ai pellegrini radunati, lโ€™umile uomo di Dio ha detto: โ€œCari fratelli e sorelle, convenuti in questa circostanza particolare, in cui celebriamo in questo Santuario mariano, la festa del nostro caro Santโ€™Emidio, Protettore per eccellenza dal terremoto, siate tutti benvenuti. Ci tengo a sottolineare che la festa di Santโ€™Emidio se vogliamo, ha origini molto antiche, probabilmente risale ai primi secoli dopo il martirio del santo, avvenuto proprio il 5 di agosto dellโ€™anno 303, sotto la violenta e crudele persecuzione dellโ€™imperatore Diocleziano contro i cristiani. Noi, in questo annuale appuntamento, in cui ci ritroviamo per venerare il nostro caro Protettore Santโ€™Emidio, vogliamo far sรฌ che nella commemorazione del suo martirio, di anno in anno la sua festa venga celebrata con giubilo ed esultanza, e riesca sempre piรน decorosa e splendida. Anche cosรฌ vogliamo rinvigorire la nostra fede, e dimostrare le nostre piรน care emozioni dโ€™affetto e di riconoscenza verso un cosรฌ grande Patrono e Protettore. La festa di Santโ€™Emidio che noi oggi celebriamo, non รจ una manifestazione dal carattere folcloristico, ma vuole essere per ciascuno di noi unโ€™occasione propizia per farci crescere nella fede, nella caritร  e nellโ€™amore cristiano e fraterno. Questa giornata insieme al nostro Vescovo vogliamo viverla con gioia, serenitร  e armonia, e allo stesso tempo vogliamo rendere grazie al Signore per averci donato Santโ€™Emidio quale nostro benevolo Protettore contro il tremendo flagello del terremoto. A lui va la nostra gratitudine per la sua speciale protezione. Il giovane Emidio, come sappiamo, apparteneva ad una nobile famiglia pagana, ma alla giovane etร  di 23 anni si convertรฌ al cristianesimo, si fece battezzare, divenne sacerdote e poi รจ stato ordinato anche vescovo dal papa S. Marcello. Divenuto vescovo il papa lo inviรฒ come Pastore alla cittร  di Ascoli, dove rimase per tutta la vita. Prima ancora di raggiungere Ascoli, da sacerdote aveva evangelizzato in diverse cittร  dโ€™Italia. Il massimo perรฒ del suo impegno apostolico, lo svolse nella sua amata Ascoli e in tutto il territorio del Piceno, dove spese le sue energie nel proclamare e predicare il vangelo di Gesรน Cristo ad ogni creatura, cioรจ ad ogni uomo e ad ogni donna, proprio come disse Gesรน nel Vangelo di Marco cap. 16 v. 15: โ€œAndate e predicate il Vangelo ad ogni creaturaโ€. Questo Santโ€™Emidio lo ha fatto con forza e dinamismo. E spesse volte le sue prediche venivano accompagnate da segni e miracoli, che si verificavano di mezzo al popolo. Potremmo dire che in tutta la sua vita apostolica, Emidio รจ stato un grande evangelizzatore, un potente taumaturgo, e un convertitore di molti pagani, i quali dopo aver ascoltato le sue prediche chiedevano subito il Sacramento del battesimo cristiano. Miei cari fratelli e amici, vado verso la conclusione: prendendo esempio dal nostro caro Santโ€™Emidio, anche noi, che ci professiamo cristiani, dobbiamo avere il coraggio della fede, di testimoniare il vangelo nella nostra vita, perchรฉ il vangelo di Gesรน Cristo รจ vita per la nostra vita, รจ speranza per il mondo e, come dice S. Paolo nella lettera ai Romani cap. 1 v. 16, รจ potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede. Santโ€™ Emidio se vogliamo, ha testimoniato fino in fondo il vangelo, al punto di affrontare il cruento martirio per amore di Gesรน Cristo e del suo vangelo. E cosรฌ concluse la sua breve e giovane vita allโ€™etร  di 30 anni, coronandola con la gloriosa palma del martirio. O nostro caro Santโ€™ Emidio, in questo giorno della tua festa, ci stringiamo attorno a te e ti diciamo umilmente: โ€œDegnati, o inclito nostro Protettore, te ne preghiamo, di fare uso a nostro favore di quel dominio che ti diede lโ€™Altissimo, anche se riconosciamo di non meritarlo, perchรฉ indegni e miseri peccatori. Di continuo noi viviamo sotto la tua vigile tutela, e da te riconosciamo lo scampo dallโ€™orribile flagello del terremoto. E anche se la nostra terra รจ particolarmente soggetta al movimento sismico, noi pieni di fiducia speriamo e confidiamo in te, e ti chiediamo ancora una volta, di preservarci sempre con la tua destra vittoriosa. Dite Amen. Dio ci benedica e sia lodato Gesรน Cristoโ€.

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