Ti ricordi di Pino Colizzi?

Storico doppiatore di grandi capolavori come Apocalypse Now, Pino Colizzi visse pure a Paola nel quartiere dei ferrovieri
16 Febbraio 2026
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Pino Colizzi

Pino Colizzi, classe 1937, non è più. Non l’ho mai conosciuto, ma era come uno di famiglia, come accade sempre per i famosi che abbiamo sfiorato, entrati in qualche modo nelle nostre vite. Per un certo periodo della sua vita, da giovane, ha vissuto a Paola, nello stesso quartiere dei miei nonni ferrovieri, come suo padre. Insieme a personaggi come sciogliucane, fiocca/la/neve/fiocca/s’è/sposato/rafele(…), e a tutti quegli altri che da piccolo non ne potevo più, e chissà cosa darei ora per sentirli ancora una volta, era nei ricordi ridenti dei miei genitori, entrato così nei miei come pinocolizzi, tutto d’un fiato.
Già, noi siamo quelli che ricordano, mentre loro, da quell’altra parte, immersi in una vita tanto più larga e lontana che forse non sanno nemmeno di avere un posto nei nostri album… “abitava lì”, “passava da qui”, “era figlio di”. Meteore che diventano leggende, ripetute per anni, ad evocare un tempo della nostra vita. A vederla da qui, ora che siamo sempre più soli, la memoria familiare è un teatro domestico, la luce di una cucina, il tono di una voce, il ritmo di una città che non esiste più nello stesso modo.

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Pino Colizzi ci ha lasciati il 14 febbraio 2026.  Ha lavorato a teatro con registi come Luchino Visconti e Franco Zeffirelli. In televisione interpreta il Conte Vronskij nello sceneggiato Anna Karenina diretto da Sandro Bolchi. Al cinema è diretto da autori come Duccio Tessari, Mauro Bolognini, Alberto Sordi, e lo stesso Zeffirelli. Presterà la sua voce come doppiatore ad attori come Michael Douglas, Jack Nicholson, James Caan, Richard Dreyfuss, Omar Sharif, Franco Nero, Robert Powell, Christopher Reeve. E Poi a Robert De Niro ne Il Padrino parte II e a Martin Sheen in Apocalypse Now di Francis Ford Coppola.

Attilio Lauria

Attilio Lauria

Sono nato a Napoli una notte di Natale del secolo scorso, per il resto, ‘morbillo, tristezza e nessun'altra malattia’. Carriera da lungodegente fuoricorso cum laurea in economia e commercio, giornalista pubblicista, e ciutìa per la fotografia. Vicepresidente per un pò di anni della FIAF, la Federazione Italiana delle Associazioni Fotografiche, qualche direzione artistica, curatele, e frequentazioni varie di vernissage; attualmente sono editor di alcuni magazine di cultura fotografica, Gente di Fotografia, Il Fotografo, Cities, Fotoit e Riflessioni. Potreste incontrarmi in giro per festival a tenere talk e fare il lettore.

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