CIELI D’IRLANDA | Ostriche, artigianato e folletti al Saint Nicholas Market

Ha una storia che affonda le radici nel Medioevo, quando Galway era un porto commerciale attraversato da mercanti provenienti da tutta Europa. Ancora oggi, passeggiando tra le bancarelle, si ha la sensazione che la vecchia anima di questo posto sia in qualche modo rimasta intatta
14 Marzo 2026
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Nel cuore del centro storico di Galway, accanto alla medievale St. Nicholas’ Collegiate Church, si trova uno dei luoghi più vivi e caratteristici della città: il Saint Nicholas Market. È un mercato antico in programma nei weekend, con una storia che affonda le radici nel Medioevo, quando Galway era un porto commerciale attraversato da mercanti provenienti da tutta Europa. Ancora oggi, passeggiando tra le bancarelle, si ha la sensazione che l’antica anima di questo posto sia in qualche modo rimasta intatta.

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L’immaginario antico dell’Irlanda tra i banchi del Saint Nicholas Market

Il mercato è un piccolo mondo fatto di colori, odori e oggetti curiosi. E così banchi di cibo locale, ostriche, dolci, street food, ortaggi di ogni tipo. Ma accanto al cibo ci sono soprattutto gli artigiani: ceramiche, tessuti, gioielli, piccoli oggetti scolpiti a mano, fotografi. Molti di questi manufatti raccontano anche l’immaginario più antico dell’Irlanda. Non è raro trovare piccole sculture o oggetti decorativi che raffigurano fate, folletti e creature del folklore celtico, come se il confine tra artigianato e racconto popolare fosse ancora molto sottile. Passeggiando tra le bancarelle mi sono fermata davanti a un banco di ceramiche. Tra le tazze esposte ce n’era una molto semplice, fatta a mano, con uno smalto leggermente irregolare. Il prezzo era venti euro, la mia prima reazione è stata pensare che fosse molto. Poi però mi sono fermata a guardarla meglio. Quella tazza non era identica alle altre. Si vedevano le piccole imperfezioni della lavorazione, il segno delle mani che l’avevano modellata e ho pensato che forse quei venti euro non pagavano soltanto l’oggetto. Pagavano il tempo, la manualità, l’esperienza e la storia di chi l’aveva creata.

Irlanda, il valore dell’artigianato al Saint Nicholas Market

Qui sembra esserci una consapevolezza diversa del valore dell’artigianato. Non è qualcosa di marginale o decorativo: è un lavoro vero, riconosciuto e rispettato. Tra le bancarelle ho comprato anche io qualcosa: un Claddagh ring, l’anello tradizionale irlandese con le due mani che sorreggono un cuore sormontato da una corona: simbolo di amicizia, amore e lealtà. L’ho scelto più come ricordo di questa esperienza che come semplice souvenir. Il mercato, però, non è l’unico luogo dove si percepisce l’anima della città. Passeggiando tra le bancarelle si ha già l’impressione che Galway sia un luogo in cui le tradizioni continuano a vivere nella quotidianità: negli oggetti lavorati a mano, nei simboli del folklore celtico, nei piccoli manufatti che raccontano storie antiche.

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(tutte le foto sono tratte dalla pagina fb galwaymarketsaintnicholas)

Federica Sarro

Federica Sarro

Sono Federica Sarro, classe 1996, originaria di Torano Castello (Cosenza). Mi sono laureata con lode in Scienze per la cooperazione e lo sviluppo presso l’Università della Calabria e in discipline economiche e sociali, dove ho approfondito i temi dello sviluppo territoriale, della sostenibilità ambientale e della giustizia sociale. Nel mio percorso ho collaborato a progetti legati all’agricoltura sociale e ai sistemi agroalimentari locali, occupandomi anche di attività di analisi e supporto in ambito universitario e il CREA Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria . Ho partecipato a summer school, seminari, convegni internazionali e percorsi formativi in diversi contesti accademici e territoriali, costruendo uno sguardo critico sulle dinamiche che attraversano le aree interne e il Mezzogiorno. Accanto alla formazione accademica ho maturato esperienze concrete nel lavoro educativo e sociale con bambini, ragazzi e anziani, attraverso laboratori culturali e ambientali, attività di animazione e supporto alla comunità. Ho sempre coltivato anche interessi culturali e creativi (musica e canto, teatro, cinema, media digitali ) che considero parte integrante del mio percorso personale e professionale.
Oggi vivo a Galway, in Irlanda, alle prese con la mia seconda esperienza internazionale. Sono arrivata qui grazie a una borsa tirocinio Erasmus+ finanziata da Confartigianato imprese Calabria come social media manager. Successivamente ho scelto di riorientare questa esperienza per investire maggiormente nell’apprendimento linguistico e in un’attività diretta nel sociale: attualmente collaboro con un charity shop della Irish Cancer Society, utilizzando anche strategie per i social media.
Attraverso la rubrica su “I Calabresi” intendo raccontare percorsi di mobilità, crescita e ridefinizione personale che partono dalla Calabria e si confrontano con altri contesti, con uno sguardo attento alle opportunità ma anche alle complessità che queste scelte comportano

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