Carchidi e quel pomeriggio di un giorno da cani

24 Marzo 2025
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Un frame del video che riprende il fermo di Gabriele Carchidi

Un pomeriggio di un giorno da cani a Cosenza. Non è il titolo del bel film di Lumet, ma davvero non sapremmo come definire quanto avvenuto a un cittadino, Gabriele Carchidi, che, senza manifestare alcun atteggiamento minaccioso, è stato trascinato a terra e ammanettato da quattro poliziotti in via degli Stadi.
La scena è stata ripresa da un balcone e il video è diventato, come accade in questi casi, virale.
La sequenza genera indignazione e, pur nelle abissali differenze, somiglia a certe scene viste negli Stati Uniti che hanno innescato il movimento Black Lives Matter.

Trascinati su quel marciapiede c’erano i diritti di tutti

Gabriele Carchidi è  giornalista e direttore di Iacchitè. E vederlo a terra con la schiena scoperta e bloccato come un criminale non è stato uno spettacolo edificante. Cosenza è stata attraversata sin da subito da un moto diffuso di indignazione.
La scena restituita dal video è inquietante e non mostra solo un corpo trascinato per terra. Lì non c’era solo una persona, c’erano i diritti che ci illudevamo riconosciuti e rispettati. L’uso della forza è parso subito spropositato e particolarmente sgradevole. Un trattamento di solito riservato a chi commette reati di una certa gravità.

Gabriele Carchidi

I fatti, i dubbi e il rispetto della dignità delle persone 

Dal punto di vista della banalità dei fatti, pare che Gabriele Carchidi si fosse rifiutato di fornire i documenti. Su quale sia stata davvero la dinamica della storiaccia resta però qualche dubbio. Intanto Cosenza (e non solo, visto che il caso è ormai nazionale) si aspetta una spiegazione, perché indossare una divisa significa rispettare la dignità di ogni cittadino. Bisognerebbe leggere qualche paginetta del buon vecchio John Locke, per il quale lo Stato non elimina la libertà, né se ne impossessa, ma la difende. Più o meno come dice la nostra Costituzione.

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Michele Giacomantonio

Michele Giacomantonio

Docente di Scienze sociali presso il Liceo Lucrezia Della Valle, iscritto all’Ordine dei giornalisti nel 1999, ho cominciato ad occuparmi di giornalismo nel '93 in una emittente televisiva locale per poi passare, sin dalla prima uscita, al Quotidiano della Calabria, dove sono rimasto per 10 anni. Ero nel gruppo fondativo di Calabria Ora e successivamente in quello che ha dato vita al Corriere della Calabria. Autore per Mmasciata.it. Mi sono occupato prevalentemente di politica e di mutamenti sociali, non trascurando una passione per i reportage naturalistici sui relitti, la speleologia e le montagne calabresi.