La Passione di Cristo ad Altilia il 28 marzo

La narrazione evangelica della Passione sarà arricchita dall'inserimento di quattro figure storiche: San Francesco di Paola (l'umiltà come servizio), Gioacchino da Fiore (la speranza che attraversa la storia), Dante Alighieri (il cammino dall'oscurità alla luce), e un soldato romano la cui conversione lo condurrà a diventare San Sebastiano
26 Marzo 2026
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Ci sono storie che non invecchiano. La Passione di Cristo è una di queste. E ogni anno, ad Altilia, un paese della provincia di Cosenza, questa storia riprende vita grazie a uomini e donne comuni che scelgono di trasformarsi in attori, figuranti, scenografi, artigiani del sacro.
La settima edizione della “Passione e Resurrezione di Cristo”, promossa da Altilia Eventi, andrà in scena il 28 marzo alle ore 20.00. Ma la preparazione dura mesi, in un processo che è già di per sé un atto comunitario: prove serali, costumi cuciti a mano, famiglie che si passano il testimone di generazione in generazione.


Sul palco saliranno oltre 100 tra attori e figuranti, con la partecipazione delle compagnie teatrali di Belsito e di Mangone, in una produzione di natura corale che valorizza le risorse artistiche del territorio.
La narrazione evangelica della Passione sarà arricchita dall’inserimento di quattro figure storiche: San Francesco di Paola (l’umiltà come servizio), Gioacchino da Fiore (la speranza che attraversa la storia), Dante Alighieri (il cammino dall’oscurità alla luce), e un soldato romano la cui conversione lo condurrà a diventare San Sebastiano.
Il filo conduttore è la confessione del centurione riportata nel Vangelo di Marco (15,39): “Veramente quest’uomo era Figlio di Dio” – una verità che si svela non nel trionfo, ma nell’abbassamento.

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