Jolanda Insana ancora vive

A dieci anni dalla morte, Cosenza ricorda la poetessa siciliana con due importanti iniziative tra SeminAria e Unical
21 Aprile 2026
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Jolanda Insana (Messina 1937 โ€“ Roma 2016), una delle voci piรน alte della poesia novecentesca, non sempre ha avuto lโ€™attenzione che la sua intelligenza e la sua parola meritavano. La sua vita รจ stata caratterizzata da una poetica stratificata e pluriforme, attraversata da linguaggi diversi, ยซmossa da un perenne senso di insoddisfazioneยป, che oggi รจ giunto il momento di scoprire definitivamente. A distanza di dieci anni dalla morte il DiSU dellโ€™Universitร  della Calabria e โ€œSeminAria cultureโ€ vogliono rendere omaggio alla poetessa siciliana in due giornate di studio e (ri)conoscenza in programma il 22 e il 23 aprile 2026 tra aule universitarie e luoghi cittadini.

Nel 2014, presentata dalla poetessa Anna Petrungaro, Jolanda Insana era stata ospite della associazione culturale cosentina, in una indimenticabile โ€œlezione di vita e poesiaโ€ per tutti coloro che furono presenti nei locali della (allora funzionante e viva) Biblioteca Civica. Curato da un comitato promotore formato da eminenti studiosi e docenti (Giuseppe Lo Castro, Gianfranco Ferraro, Tonino Cafeo, Elvira Ghirlanda, Antonio Le Donne, Anna Mallamo, Carmelo Picciotto e Novella Primo), sorto per ricordarne il decennale della morte, รจ iniziato a febbraio lโ€™Anno insaniano, un intenso programma di iniziative sparse su tutto il territorio nazionale e che si concluderร  il 28 dicembre 2026 presso il Monte di Pietร  di Messina con un reading di โ€œFrammenti di un oratorioโ€, in occasione dellโ€™anniversario del terremoto.

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Nel 2027 uscirร  poi un numero monografico di ยซAutografoยป, rivista del Centro Manoscritti di Pavia che conserva il Fondo Insana. Intanto la casa editrice โ€œMarcos y Marcosโ€ per ricordare la poetessa messinese ha appena pubblicato โ€œA schiere le parole. Poesie scelte con prose e versi ineditiโ€, un volume curato da Anna Mauceri. Fra i contributi critici a lei dedicati vale la pena di ricordare lโ€™importante lavoro di Gianfranco Ferraro e Giuseppe Lo Castro, ยซPupara sono. Per la poesia di Jolanda Insanaยป, pubblicato nel 2019 dallโ€™editore cosentino Falco. A tal riguardo scriveva su Le monde diplomatique il poeta e critico Giuseppe Condorelli: ยซUn testo che raccoglie oltre a testi inediti e rari, contributi, saggi – quasi tutti inediti โ€“ schegge, interviste, poesie ed epigrammi e una bibliografia completa delle opere, degli scritti e della critica sulla poetessa siciliana. Doveva essere un volume stampato per celebrare gli ottantโ€™anni della Insana, che invece รจ stata colta dalla ยซmorte bocchinaraยป proprio un anno prima di quellโ€™anniversario.

Lungi dallโ€™asetticitร  accademica che spesso contraddistingue pubblicazioni del genere, ยซPupara sonoยป รจ invece una accorata ยซrestituzione di voci a cui la poesia di Jolanda ha a piรน riprese chiesto il contoยป. E allora a riempire le pagine di una poderoso omaggio (reso possibile dallโ€™indispensabile aiuto del ยซCentro per gli studi sulla tradizione manoscritta degli autori moderni e contemporaneiยป dellโ€™Universitร  di Pavia che ha permesso la consultazione del Fondo Insana) si sono presentati amici, amiche, persone, studiosi. Una sorta di retablo variopinto e affettuosissimo che si muove per pause, accelerazioni, che si alterna alla voce stessa della poetessa e che trova probabilmente nella sezione dedicata alle traduzioni il senso di questo suo autocostruirsi collettivo.ยป

Non manchiamo al doppio appuntamento cosentino: nel pomeriggio del 22 e nella giornata del 23 aprile presso il Dipartimento di Studi umanistici ad Arcavacata di Rende e alle 18 di mercoledรฌ 22 presso la sede dellโ€™Auser di via Milelli a Cosenza per SeminAria culture.

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Pierluigi Pedretti

Pierluigi Pedretti

Pierluigi Pedretti, grimaldese con ascendenze trentine, vive attualmente a Cosenza. Scrive da molti anni di cultura su blog e riviste. Ha collaborato con giornali regionali ( La provincia cosentina, Il quotidiano del sud, Calabria ora), e nazionali (Liberazione e La Rinascita). Ha pubblicato alcuni libri di carattere storico e antropologico come "Un demone in bicicletta" (2018) e "Roma sul Savuto" (2022). Nel 2025 ha dato alle stampe il suo primo romanzo "Ester e il sovversivo" (Edizioni Efesto). Insieme all'associazione "Seminaria culture" cura incontri con scrittori e poeti prevalentemente su temi sociali e civili. Oltre alla scrittura nutre due grandi passioni: la natura e il ciclismo.

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