Jolanda Insana (Messina 1937 โ Roma 2016), una delle voci piรน alte della poesia novecentesca, non sempre ha avuto lโattenzione che la sua intelligenza e la sua parola meritavano. La sua vita รจ stata caratterizzata da una poetica stratificata e pluriforme, attraversata da linguaggi diversi, ยซmossa da un perenne senso di insoddisfazioneยป, che oggi รจ giunto il momento di scoprire definitivamente. A distanza di dieci anni dalla morte il DiSU dellโUniversitร della Calabria e โSeminAria cultureโ vogliono rendere omaggio alla poetessa siciliana in due giornate di studio e (ri)conoscenza in programma il 22 e il 23 aprile 2026 tra aule universitarie e luoghi cittadini.
Nel 2014, presentata dalla poetessa Anna Petrungaro, Jolanda Insana era stata ospite della associazione culturale cosentina, in una indimenticabile โlezione di vita e poesiaโ per tutti coloro che furono presenti nei locali della (allora funzionante e viva) Biblioteca Civica. Curato da un comitato promotore formato da eminenti studiosi e docenti (Giuseppe Lo Castro, Gianfranco Ferraro, Tonino Cafeo, Elvira Ghirlanda, Antonio Le Donne, Anna Mallamo, Carmelo Picciotto e Novella Primo), sorto per ricordarne il decennale della morte, รจ iniziato a febbraio lโAnno insaniano, un intenso programma di iniziative sparse su tutto il territorio nazionale e che si concluderร il 28 dicembre 2026 presso il Monte di Pietร di Messina con un reading di โFrammenti di un oratorioโ, in occasione dellโanniversario del terremoto.
Nel 2027 uscirร poi un numero monografico di ยซAutografoยป, rivista del Centro Manoscritti di Pavia che conserva il Fondo Insana. Intanto la casa editrice โMarcos y Marcosโ per ricordare la poetessa messinese ha appena pubblicato โA schiere le parole. Poesie scelte con prose e versi ineditiโ, un volume curato da Anna Mauceri. Fra i contributi critici a lei dedicati vale la pena di ricordare lโimportante lavoro di Gianfranco Ferraro e Giuseppe Lo Castro, ยซPupara sono. Per la poesia di Jolanda Insanaยป, pubblicato nel 2019 dallโeditore cosentino Falco. A tal riguardo scriveva su Le monde diplomatique il poeta e critico Giuseppe Condorelli: ยซUn testo che raccoglie oltre a testi inediti e rari, contributi, saggi – quasi tutti inediti โ schegge, interviste, poesie ed epigrammi e una bibliografia completa delle opere, degli scritti e della critica sulla poetessa siciliana. Doveva essere un volume stampato per celebrare gli ottantโanni della Insana, che invece รจ stata colta dalla ยซmorte bocchinaraยป proprio un anno prima di quellโanniversario.
Lungi dallโasetticitร accademica che spesso contraddistingue pubblicazioni del genere, ยซPupara sonoยป รจ invece una accorata ยซrestituzione di voci a cui la poesia di Jolanda ha a piรน riprese chiesto il contoยป. E allora a riempire le pagine di una poderoso omaggio (reso possibile dallโindispensabile aiuto del ยซCentro per gli studi sulla tradizione manoscritta degli autori moderni e contemporaneiยป dellโUniversitร di Pavia che ha permesso la consultazione del Fondo Insana) si sono presentati amici, amiche, persone, studiosi. Una sorta di retablo variopinto e affettuosissimo che si muove per pause, accelerazioni, che si alterna alla voce stessa della poetessa e che trova probabilmente nella sezione dedicata alle traduzioni il senso di questo suo autocostruirsi collettivo.ยป
Non manchiamo al doppio appuntamento cosentino: nel pomeriggio del 22 e nella giornata del 23 aprile presso il Dipartimento di Studi umanistici ad Arcavacata di Rende e alle 18 di mercoledรฌ 22 presso la sede dellโAuser di via Milelli a Cosenza per SeminAria culture.


