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	<title>Cultura Archivi - iCalabresi</title>
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	<title>Cultura Archivi - iCalabresi</title>
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		<title>Digger: distruggi il pianeta ma piangi per il tuo gatto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[albo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2026 17:29:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non si fa scrupoli a trivellare mezza Groenlandia ma poi diventa un padre premuroso e nevrotico per il suo gatto. Digger Rockwell è a suo modo un illustre rappresentante del pianeta terra, del sogno americano senza epica e ribellione, di un uomo bisognoso di spingere sempre più avanti la Frontiera e colonizzarla costi quel che costi. E poco importa se ci rimette l’ecosistema. Digger, questo il nome dell’ultimo film di Alejandro González Iñárritu, ha mostrato – come fa notare Davide Fina su Sherwood.it chiamando in causa Fredric Jameson– come sia più facile pensare la fine del mondo che la fine</p>
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		<title>Giuseppe Berto: la Calabria, l&#8217;inquietudine e l&#8217;opera omnia&#8230; finalmente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pierluigi Pedretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 08:03:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Contro i critici militanti che guardavano con sufficienza a questo ex fascista — per il suo carattere, ma anche per il successo di pubblico ottenuto da film tratti da sue opere e, soprattutto, per il romanzo Il male oscuro (1964) — accusandolo di qualunquismo e populismo e diffidando del suo stile anomalo, estraneo al mainstream ideologico dominante, Giancarlo Vigorelli fu tra i pochi a sostenerne l’opera e la figura. Ne difese l’irregolarità, l’ispirazione anticonformista e quella posizione indipendente che rendeva Berto difficilmente classificabile. Secondo Vigorelli, del resto, la vera storia della letteratura italiana avrebbe dovuto dare molto più spazio proprio</p>
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		<title>Il mondo magico di Elsa Guggino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianfranco Donadio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 08:49:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[antropologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando un&#8217;ipotesi scientifica abbandona l&#8217;astrazione delle aule e incontra la concretezza empirica del terreno, l&#8217;antropologia culturale cessa di essere pura teoria e si trasforma in epistemologia della presenza. La scomparsa di Elsa Guggino, che ci ha lasciato nel settembre del 2026 a 91 anni , impone una rilettura rigorosa del suo magistero. Occorre smarcarsi dalla narrazione della studiosa che si muove entro i confini dell’etnomusicologia siciliana per analizzare il valore metodologico delle sue ricerche, in particolare quell’asse euristico che ha legato l&#8217;Ateneo di Palermo ma anche alle aule dell&#8217;Università della Calabria, anche se per un breve periodo. Il passaggio tra</p>
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		<title>Nessun dolore &#124;  Amelio: il film è un atto d&#8217;amore, non un manifesto politico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[albo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 14:57:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Questa storia deve ancora accadere», annuncia la prima sequenza di Nessun dolore, ultimo film di Gianni Amelio. È in quell’ancora si gioca la forza dell’imprevedibile nelle nostre vite. Davide, interpretato da Alessandro Borghi, è un libraio di strada, uno di quei resistenti tra poesia e sopravvivenza. Un po’ “de sinistra” con occhialini e giacca di velluto d’ordinanza. Lo spartiacque per lui arriva sul marciapiede di una Roma che non nasconde le contraddizioni del nostro contemporaneo: una folta schiera di dannati si muove in cerca di calore, cibo e un tetto dove poter dormire. Vengono da lontano, come tanti personaggi del</p>
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		<title>CICLOSOFIA &#124; Casanova, Santuari e poesia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pierluigi Pedretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Sep 2026 07:57:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 1743 Giacomo Casanova fu ospite in Calabria del vescovo di Martirano, ma abbandonò quel luogo appena tre giorni dopo l’arrivo: «Avevo visto solo degli animali che mi parvero scandalizzati dal mio aspetto. E poi com&#8217;erano brutte le donne! Dissi chiaramente al vescovo che non avevo la vocazione di morire martire in pochi mesi in quella città». È proprio da questo paesino catanzarese, adagiato in posizione panoramica sulla valle sottostante, che scegliamo di muovere i primi passi della nostra pedalata esplorativa. Smentisco, anzitutto e categoricamente, la presunta bruttezza delle donne di Martirano: la giovane che ci serve al bar con</p>
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		<title>Il plausibile e il reale: lo spazio che c&#8217;è tra sociologia e letteratura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico Bilotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 18:06:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per quanto sia sovente ritenuto il fondatore del giallo europeo (diverso da quello gotico e vittoriano di Poe e Doyle), Georges Simenon è tuttavia considerato pure il campione di un ideologismo piccolo borghese. Un signore che fuma la pipa e inamida camicie, un tale che osserva al bar il mondo con distacco e si premura di ordinare misture non troppo costose: così lo vedrebbe l’altro mentore del noir di indagine, l’italiano Giorgio Scerbanenco. Ne “I tre delitti dei miei amici”, da poco ripubblicato per Adelphi, vediamo Simenon alle prese con tutt’altro immaginario: la gioventù anarchica e avvinazzata di Liegi, gli</p>
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		<title>Il segreto delle lacrime invisibili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federica Mollica]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 09:48:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Abbiamo perfino inventato un recipiente per qualcosa che, con ogni probabilità, non vi è mai stato contenuto. Nei musei archeologici capita ancora di incontrare piccole ampolle di vetro dal collo sottile che una nomenclatura ostinata continua a chiamare lacrimatoi. Per secoli si è immaginato che servissero a raccogliere il pianto dei dolenti e che quelle gocce, sottratte alla loro dispersione, venissero deposte accanto ai morti come prova tangibile del dolore rimasto sulla terra. Gli archeologi parlano più propriamente di unguentaria: i residui rinvenuti rimandano a profumi, oli e sostanze aromatiche usati nei riti funerari. Eppure l’errore ha resistito, forse</p>
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		<title>Ciclosofia &#124; Il Savuto tra meraviglia e abbandono</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pierluigi Pedretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 14:47:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli esperti ci spiegano ogni fine estate come superare il trauma del rientro dalle vacanze con consigli di ogni genere. Ogni anno si ripete lo stesso copione: gli amici e parenti che stanno per rientrare nelle città del Nord per studio o lavoro o, peggio, tornare dalle famiglie all’estero vanno in depressione almeno una settimana prima della partenza. Un fenomeno meno noto è però quello della sindrome dell’abbandono che colpisce coloro che restano al Sud. E ora che facciamo, si chiedono i “restanti”. La gioia, anzi l’euforia, che ci ha travolto tra luglio ed agosto finisce velocemente e ora ci</p>
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		<title>CINEMATIKA Summer Edition &#124; Tornare cambiati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pier Luigi Sposato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 11:30:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[cinematika]]></category>
		<category><![CDATA[passione]]></category>
		<category><![CDATA[Pier Luigi Sposato]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cerchiara e Rocca Imperiale: Il Finale di Viaggio in Italia con Rossellini Arrivo a Cerchiara di Calabria con il viaggio già pieno di giornate, ma ancora non concluso. È una differenza importante. Il finale, se è vero, non arriva quando pensi di aver capito tutto, ma quando qualcosa ti obbliga a raccogliere quello che hai attraversato. La strada verso il Santuario di Santa Maria delle Armi fa proprio questo. Sale, stringe, si appoggia alla montagna come se il paesaggio volesse costringerti a un’ultima prova di concentrazione. La stanza che trovo in paese è molto semplice, quasi monastica nella sua modestia,</p>
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		<title>&#8220;La storia della mosca&#8221; è narrativa che si mescola al mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mimmo Tuscano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Aug 2026 16:44:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La prima cosa che mi ha incuriosito è stata l&#8217;espressione che tutti noi conosciamo bene, una frase che appartiene alla nostra lingua, al nostro dialetto calabrese: «Vulissi esseri musca &#8211; Volia i sugnu na musca» (vorrei essere una mosca) nelle molteplici declinatzioni locali. Quante volte lo abbiamo detto o sentito dire? Di solito lo pronunciamo con un sorriso, pensando alla curiosità spicciola, al desiderio un po&#8217; frivolo di spiare cosa fanno gli altri quando non ci sono sguardi indiscreti. Ma tra le pagine di questo libro, Marina compie un&#8217;operazione straordinaria: prende questa suggestione popolare e la trasforma in una potentissima</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.icalabresi.it/cultura/la-storia-della-mosca-e-narrativa-che-si-mescola-al-mondo/">&#8220;La storia della mosca&#8221; è narrativa che si mescola al mondo</a> proviene da <a href="https://www.icalabresi.it">iCalabresi</a>.</p>
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