Una Calabria da licenza media, mentre la Princi spera nel Patto educativo

4 Giugno 2022

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Ecco le ultime lezioni dellโ€™anno scolastico anche in Calabria e molti giovani, dopo gli esami e il diploma, si presenteranno da domani nel mondo del lavoro e nelle universitร .

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Una classe semideserta in piena pandemia da Covid

La scuola, non solo in Calabria ma anche a livello nazionale, non vive il suo momento migliore. Sul sistema formativo sono nati forti dubbi tra gli studenti in seguito alla morte nel 2022 di due giovani, Lorenzo Parelli e Giuseppe Lenoci, durante lo svolgimento di attivitร  per lโ€™alternanza scuola-lavoro. Lo sciopero del settore scolastico del 30 maggio, indetto dai sindacati confederati, a cui ha aderito un prof o maestro su cinque, ha chiesto con forza anche una modifica sostanziale del decreto del governo sulla scuolaโ€ attraverso piรน risorse, un nuovo percorso di abilitazione, la stabilizzazione dei precari.

La didattica che cambia

A causa della pandemia nel 2020 e nel 2021 il percorso scolastico degli studenti, inoltre, ha subito una delle piรน profonde ed inaspettate trasformazioni, passando da una didattica totalmente in presenza ad una a distanza; per poi procedere con la didattica mista nellโ€™anno scolastico 2020/21. In un clima di incertezza, dunque, anche per chi nelle aule ci lavora, gli studenti si sono trovati di fronte a questi importanti cambiamenti e, forse, รจ arrivata lโ€™ora di aprire un dibattito in Calabria per capire se qui ci sono le stesse possibilitร  e strumenti delle altre regioni. E se e quanto i giovani raggiungono capacitร  adeguate a conclusione del ciclo di studi.

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I dati di Openpolis sulla dispersione scolastica

Scuola in Calabria: il 14% tra i 18 e i 24 anni ha solo la licenza media

In un recente studio elaborato da Openpolis e la impresa sociale โ€œconibambiniโ€, che prende in esame la povertร  educativa, infatti, la Calabria risulta la regione con il piรน alto tasso di incidenza per quanto riguarda la dispersione scolastica totale. Non si tratta di una fotografia da incorniciare, bensรฌ parliamo di un fotogramma in un film in piena evoluzione, come il periodo in cui ci troviamo a vivere. Tra i 18 e 24 anni, รจ di 14 giovani calabresi su 100 lโ€™incidenza di quanti nel 2021 hanno solo una licenza media e non sono inseriti in percorsi professionali, โ€œma questo non รจ l’unico parametro attraverso cui valutare l’impatto della dispersione scolasticaโ€ – si legge nellโ€™analisi di Openpolis.

Competenze minime necessarie

รˆ importante considerare anche la percentuale di chi, pur concludendo formalmente il proprio percorso scolastico, non ha raggiunto le competenze minime necessarie. Quella che viene definita dispersione implicita. Rispetto allโ€™anno precedente, in Calabria, come ha certificato anche Istat nel rapporto sul benessere equo e sostenibile 2021, ci sono peggioramenti netti sulle competenze alfabetiche e numeriche che raggiungono i giovani della III scuola secondaria di primo grado. Secondo Invalsi, attraverso le prove effettuate su tutto il territorio nazionale nel 2021, i livelli di competenza raggiunti dagli studenti italiani in Calabria dellโ€™ultimo anno scolastico, sono scarsi: nelle materie di Italiano, Matematica e Inglese almeno 1/3 dei ragazzi non ha raggiunto i livelli adeguati (fermandosi al livello 1).

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Scuola in Calabria: il Patto educativo di Princi

ยซPerchรฉ? La pandemia ha avuto un impatto sociale e culturale notevole, specialmente nelle zone in cui il divario รจ piรน evidenteยป – dice a ICalabresi.it Giusi Princi, vicepresidente e assessore regionale allโ€™Istruzione, Formazione e Lavoro. Per combattere questa emergenza sociale, secondo Princi, la Regione deve ยซtrasformare la scuola in presidio sociale, oltre che culturaleยป.

Ma come? ยซIn sinergia con lโ€™Ufficio scolastico regionale, sarร  inaugurato lโ€™osservatorio sulla dispersione scolastica, attraverso cui sarร  possibile un monitoraggio costante della dispersione sul territorio. Inoltre, saranno elaborate nuove linee guida relative al dimensionamento scolastico che sarร  orientato a lasciare aperti i plessi che, pur risultando poco numerosi, rappresentano in alcune aree lโ€™unico punto di riferimento e di aggregazione socio-culturaleยป.

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Patrizio Bianchi, ministro dell’Istruzione, universitร  e ricerca

Ma la vice presidente della giunta regionale ha informato il ministro competente di questo problema? Anche perchรฉ questi ragazzi corrono il rischio di finire nella rete della criminalitร  senza trovare un valido percorso lavorativo. ยซSto lavorando – sostiene Princi – a stretto contatto con il ministro Patrizio Bianchi ad una nuova, importante riforma come il patto educativo per la Calabria, con lโ€™obiettivo di ridurre la dispersione (attenzionando soprattutto gli studenti fragili) e di fermare la fuga dei cervelli, per consentire ai tanti giovani calabresi che si stanno affermando nel mondo di mettere a disposizione della loro terra le competenze acquisite. La Calabria ha bisogno dei calabresiยป.

Il silenzio dell’Ufficio scolastico regionale

Abbiamo provato a contattare un alto dirigente dellโ€™Ufficio scolastico regionale della Calabriaย e anche la direttrice, Antonella Iunti, per approfondire questa emergenza sociale. Al momento non hanno risposto alle nostre domande.
Quanto รจ dato sapere sulla scuola in Calabria si puรฒ, sicuramente, leggere in relazione con i dati sui neet, alla (non) presenza di asili nido e alla (in)capacitร  di spesa dei Comuni calabresi per interventi per l’infanzia e i minori. Nel 2020 il capoluogo di regione, Catanzaro, ha speso 2,87 euro per abitante contro i 63,26 di Perugia in Umbria.

Il problema dello scarso numero di asili nido si somma alle altre carenze strutturali della Calabria

Asili nido: l’anno zero Calabria

La disponibilitร  di asili nido a titolaritร  pubblica e privata a livello regionale รจ, come noto, caratterizzata da un forte divario dellโ€™offerta del mezzogiorno rispetto al centro-nord. La gestione degli asili nido pubblici โ€œrappresenta una delle materie di competenza dei comuni piรน impattanti sulla comunitร โ€ โ€“ si legge nei rapporti Openpolis โ€“ e rientra allโ€™interno della missione di spesa dedicata alle politiche sociali. In Emilia-Romagna su 100 bambini ci sono 28 posti in strutture pubbliche e in Calabria invece solo 3.

Il professor Nuccio Ordine

Non solo scuola: sempre meno librerie, teatri, edicole in Calabria

E si puรฒ ancora parlare di quanto influisca ciรฒ sui dati disastrosi sulla lettura e sulla fruizione delle attivitร  culturali che, come ci ha detto il prof Nuccio Ordine, ยซsono direttamente proporzionali agli scarsi investimenti, in Calabria e nel Sud in generale, dedicati alla cultura e allโ€™istruzione, in una regione dove in molti paesi non esistono librerie, biblioteche, teatri e perfino edicoleยป.
In questo quadro, come visto, le carenze di base degli studenti si sono accentuate nei mesi dellโ€™emergenza pandemica e, secondo la Princi, con un finanziamento di 10 milioni destinato ai ragazzi con bisogni educativi speciali (Bes), si potranno ยซtenere aperte le scuole anche nelle ore pomeridiane per supportare i ragazzi nellโ€™apprendimento con laboratori incentrati sulle competenze chiave che sono quelle su cui vertono le prove Invalsiยป.

Paolo Veltri

Paolo Veltri

Mi occupo di temi culturali e problemi legati allo sviluppo sociale ed economico della Calabria. Ho collaborato con Radio Ciroma, Bottega editoriale, Festival leggere&scrivere. Su Zoomsud e il blog Foglieviaggi scrivo di beni archeologici e paesaggistici.