Confcommercio: dati su imprese femminili presentati a Cosenza

24 Febbraio 2023
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La crisi da Covid-19 ha accelerato il processo di digitalizzazione delle imprese femminili. Nel triennio 2017-2019, infatti, le imprese femminili che operano nel terziario che hanno investito nel digitale sono lโ€™8,5% (percentuale simile nelle imprese maschili), ma salgono al 13,7% nel periodo del Covid-19 (contro 14,0% delle maschili) per poi diminuire leggermente al 13% nel triennio 2022-24 (contro 18,3% maschili).

Solo lโ€™8% delle imprese femminili del terziario prevede di investire nel triennio 2022-24 nella duplice transizione (sia tecnologie digitali sia green) e un ulteriore 5% delle imprese investirร  solo nelle tecnologie digitali. Ma cโ€™รจ anche chi non effettuerร  transizioni: il 48% delle imprese non investirร  nel 2022-24 nรฉ in tecnologie digitali nรฉ in sostenibilitร  ambientale.

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Per quasi la metร  delle imprese femminili intervistate, la crisi da Covid-19 ha avuto effetti sulla decisione di investire in soluzioni digitali e sull’ammontare degli investimenti ad esse dedicate (contro il 38% delle maschili). Di contro, per poco piรน di un terzo delle imprese le decisioni in tema di investimenti digitali sono state prese a prescindere dalla crisi. Il 69% circa delle imprese femminili ha potenziato lโ€™utilizzo dei social media e il 43% circa ha migliorato la propria โ€œvetrinaโ€ digitale. Le imprese femminili rispetto a quelle maschili investono meno nel cloud per la gestione dei dati aziendali (20,4% vs 22,8%), nellโ€™e-commerce (20,2% vs 20,8%) e in sicurezza informatica (15,3% vs 18,3%).

Lโ€™adozione di nuovi strumenti digitali comporta spesso la necessitร  di avviare specifiche iniziative di formazione allโ€™interno dellโ€™impresa. Lโ€™acquisizione di competenze digitali puรฒ riguardare la figura dellโ€™imprenditore/imprenditrice (poco meno del 50% sia nelle imprese femminili che in quelle maschili) oppure i dipendenti rispetto ai quali le percentuali scendono considerevolmente (rispettivamente al 12,4% e al 14,2%).

Per piรน della metร  delle imprenditrici sarebbe auspicabile semplificare le procedure amministrative per ottenere incentivi e agevolazioni a supporto degli investimenti in sostenibilitร  ambientale e tecnologie digitali. Elevata anche la percentuale delle imprenditrici che preferirebbero avere maggiori incentivi fiscali. Circa una imprenditrice su tre punterebbe alla formazione sia scolastica/universitaria che finalizzata ad incrementare le competenze in materia (green&digitale) allโ€™interno delle imprese. Lโ€™accesso al credito rimane comunque una delle principali problematiche da risolvere (nel 31,8% dei casi).

Questi i dati principali di una ricerca, condotta da Terziario Donna Confcommercio in collaborazione allโ€™Istituto Tagliacarne, presentata ieri a Cosenza nella sala Petraglia della Camera di Commercio, in occasione del convegno โ€œDigitalizzate e connesse con il futuroโ€.

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ยซIn Italia il digitale รจ donna, o potrebbe esserlo se ci fossero condizioni di contesto migliori, perchรฉ anche nel digitale esiste un gender gap, che puรฒ essere colmato con la formazione, i finanziamenti, la semplificazione, il superamento di stereotipiยป. รˆ quanto ha detto Anna Lapini, presidente di Terziario Donna Confcommercio. Che ha aggiunto: ยซIl nostro progetto โ€œImprenditrici digitaliโ€ promosso da Terziario Donna ed EDI โ€“ Confcommercio, mira a supportare le imprenditrici nel cammino della transizione digitale fornendo loro ascolto e soluzioni mirate. Nel giro di pochissimo abbiamo realizzato giร  250 check up di posizionamento digitale gratuiti, dal Trentino alla Sicilia, a dimostrazione che le imprenditrici anche su questo sono in prima lineaยป.

Per Klaus Algieri, presidente di Confcommercio Cosenza lโ€™evento รจ una grande occasione per mostrare come lโ€™imprenditoria femminile della provincia sia una realtร  consolidata: ยซLa provincia di Cosenza – ha detto il presidente Algieri – mostra una vocazione all’imprenditoria femminile piรน alta rispetto alla media nazionale. Un dato che restituisce il valore e la capacitร  delle nostre imprenditrici di conquistare spazio e mercato. Avere qui tra noi lโ€™evento Impresa รจ Donna mostra come continuiamo ad essere centro propulsore di analisi, studi e condivisione di idee anche nellโ€™ambito della digitalizzazioneยป.

Sulla base dei dati Unioncamere-Infocamere, in Calabria operano nel 2022 quasi 45mila imprese femminili, pari a circa un quarto della base produttiva regionale (23,6%, settimo valore tra le regioni italiane). Di queste, oltre 16mila (piรน di un terzo del totale, il 36,6%) si concentrano nel territorio di Cosenza, seguita in valore assoluto da Reggio Calabria che ne conta poco piรน di 13mila e, a distanza, da Catanzaro con quasi 8mila unitร . Se si guarda al tasso di femminilizzazione dellโ€™imprenditoria รจ Reggio Calabria a registrare la quota piรน elevata (24,0%, 30-esima posizione in Italia), seguita a una certa distanza nella classifica regionale da Crotone (23,8%) e Cosenza (23,6%), Catanzaro (23,3%) e Vibo Valentia a chiudere la lista con 22,4% (superiore anchโ€™essa, anche se di poco, alla media nazionale).